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Jo Kern (23 anni), attrice
Molte persone rimangono per tutta la vita indecise su cosa fare. Jo Kern no: già da bambina aveva deciso che sarebbe diventata un'attrice. Quale occasione migliore se non quella di partecipare a dodici anni ad un provino organizzato da un'importante rivista televisiva, in cui si cercava una bambina nel ruolo di protagonista per il film "Ede und das Kind" (ndt. "Ede e la bambina") con la partecipazione di Harl Heinz Schroth ("Jakob und Adele" - ndt. "Jakob e Adele"). Ebbe la parte e quindi la conferma che non aveva sbagliato con i suoi desideri professionali. Originaria di Monaco di Baviera, l'attrice ha ereditato il talento dai genitori, entrambi del "settore", ma per il suo successo deve lavorare duro: "Come attrice non si finisce mai di imparare, e il lavoro che si dedica ad una parte, è il lavoro che si dedica a sé stessi", afferma la Kernke che nonostante i suoi 23 anni può contare di un'enorme esperienza davanti alla cinepresa. Ha partecipato a più di 30 film, tra questi film per il cinema e la televisione ("Abgetrieben", "Die Brüder", "Die unerwünschte Zeugin"), e ad importanti serie televisive, quali "Das Traumschiff" e "Gegen den Wind".
Fonte: Inserto di Prinz "Jobs im Medienjungle", "Professioni nella giungla dei Mass media", 10/98
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TV neu Questionario - a Jo Kern, 24 anni
Quale sogno... vuole a tutti i costi che si avveri ancora?
Tutti.
Si descriva in tre parole:
Mi posso scervellare a lungo senza risposta.
Che cosa la irrita ?
Quando sono dell'umore "giusto" - quasi tutto.
Qual'è il suo posto preferito?
Un posto al sole dove si sente il rumore del mare.
La casa o l'appartamento è in fiamme. Può portare con sé tre oggetti, quali?
Il mio telefonino, con il quale chiamo i pompieri.
Il film o la serie televisiva preferita?
"Bladerunner" - "True Romance" - "Leon"
Con chi andrebbe in Sauna?
Con Madonna.
A cosa fa più attenzione, quando conosce per la prima volta una persona?
All'immagine complessiva che lascia di sé, al fascino che emana.
Essere per un giorno un'altra persona, con chi farebbe cambio?
Con un buon amico di Fellini (naturalmente quand'era ancora vivo).
Una domenica ben riuscita per me...
WE' quando posso dare libero sfogo al mio umore.
Qual è il Suo piatto preferito?
La cucina italiana.
Se vincesse alla lotteria, cosa comprerebbe per primo?
Dipende da dove mi trovo al momento della notizia.
Quali sono stati i desideri mai realizzati da bambina?
Possedere un lupo, una pantera, un delfino ed un orso polare.
Di che cosa ha paura?
Di troppa paura.
Amore è...
Per me qualcosa di indefinibile.
Il Suo motto?
La coscienza per l'istante.
Fonte: TV Neu, 34/99
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Vogue: Che auto possiede?
Jo Kern: Una Ford Granada, da rottamare.
V: E quale sarebbe la sua macchina dei sogni?
JK: Una BMW 850 CSI, una Mercedes CLK.
V: Che cosa la irrita?
JK: Una guida insicura.
V: Qual'è il suo colore preferito?
JK: Blu e nero.
V: Chi porterebbe con sé?
JK: Marlon Brando e Dannis Hopper.
V: E chi non porterebbe?
JK: Coloro che maltrattano gli animali e i razzisti.
V: Che musica ascolta in auto?
JK: I Dire Straits e Element of Crime, per i loro testi.
Fonte: Vogue, 09/97
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PRO 7 - "Mallorca Suche nach dem Paradies" |
Mallorca Magazin - "Girare nel paradiso delle vacanze per Jo Kern è già routine"
L'attrice ventitreenne è al centro delle prime puntate della serie che ha luogo a Maiorca.
Di tutti gli attori che d'ora in poi si potranno vedere da lunedì a venerdì in "Mallorca", Jo Kern è quella che ha girato fino ad ora più minuti davanti alla cinepresa. Recita infatti la parte di Lena Schilling, sul cui destino si basano le prime puntate della nuova soap opera. L'attrice ventitreenne di Monaco di Baviera ha partecipato negli ultimi anni a quasi 30 produzioni diverse, e l'ambiente vacanziero sotto il sole del sud le è particolarmente familiare. E' possibile vederla nella serie televisiva a 13 puntate "Sterne des Südens". "Le puntate" ricorda l'attrice, "sono state girate in Turchia e in Grecia. Nella serie "Gegen den Wind" ho partecipato alle puntate girate alle Hawaii, mentre le riprese di "Das Traumschiff", sono state girate alle Caraibi. Tutte molto divertenti".
E adesso Maiorca. Jo Kern ha visitato l'isola delle vacanze, prima che iniziasse con questo lavoro, solo una volta da bambina. "Da quanto ho sentito dire da molti colleghi, che sono stati qui per lavoro negli ultimi anni, l'isola offre pure angoli belli". Questo è stato anche uno dei motivi che l'hanno spinta ad accettare l'offerta di lavorare a questa serie: "Se fosse stata girata a Colonia o a Berlino, non penso che avrei accettato. E' tutt'altra cosa stare al sole, al mare, lavorare in un bel luogo". Tuttavia Jo Kern non ha avuto tempo per visitare l'isola. Conosce solo il panorama che può godersi dall'auto durante il tragitto da Palma sul luogo di ripresa.
Ma anche lo stress giornaliero si regolarizzerà. Jo Kern trova interessante la parte che le hanno assegnato: "Recito la parete di una donna colpita da una disgrazia in Germania, e che non sa più cosa fare della sua vita. Una donna sensibile, pensierosa, che ha bisogno semplicemente di uscire fuori". Per Jo Kern la figura di Lena Schilling è la parte più interessante che finora ha recitato: "Non posso più recitare la giovane amante sulla spiaggia, durante la prima notte d'amore. Ma non posso recitare neppure la parte di un commissario televisivo. Per questo motivo è sempre utile accettare parti che non rientrano nel genere delle 'belle accompagnatrici'".
E per quanto riguarda il genere delle soap opera, Jo Kern - la quale convive tuttora con il fidanzato a Colonia - non si pone grossi problemi: "Meglio recitare una bella parte in una serie televisiva che camminare dieci volte in un immagine in un film per il grande schermo".
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PRISMA, 15/07/1998 |
Jo Kern stasera su ARD "Die unerwünschte Zeugin"
Di Anke Groenewold
Andrea abita in una piccola città di provincia e urta sempre tutti con il suo comportamento. Un giorno muore l'uomo più ricco della cittadina. Peggio per Andrea, che si trovava con lui al momento del decesso. Adesso comincia una caccia alle streghe contro la giovane donna. La sua unica amica la vuole aiutare e insieme cambiano il suo aspetto. Immediatamente il figlio del morto si innamora di Andrea. La giovane attrice di 23 anni, recita nel film "Die unerwünschte Zeugin" di Maria-Theresia Wagner la parte di Andrea. Jo Kern viene attratta da ruoli esigenti e particolari, in cui può dimostrare la sua versalità. Non vuole assolutamente legarsi ad una figura e per questo motivo recita in diversi generi e cerca di recitare parti diverse. E' attratta dalla figura di Andrea perché "qui ho potuto mostrare le mie capacità ed inoltre ho avuto la possibilità di perfezionarmi", afferma l'attrice. I lavori di ripresa per "questo miscuglio strano tra film poliziesco e Cenerentola" (Kernke) sono durati cinque settimane. Un periodo relativamente lungo per una produzione televisiva. Già da bambina Jo Kern aveva deciso che sarebbe diventata un'attrice. "A dodici anni", dice, "era ormai sicuro che avrei proseguito in questa direzione". A dodici anni ha recitato nella sua prima parte. Nella rivista "Gong" la teenager aveva letto che cercavano "una giovane ragazza normale" che avrebbe dovuto recitare accanto a Carl Heinz Schroth. L'attrice originaria di Monaco di Baviera si presentò al provino, ricevette la parte e si trasferì per cinque settimane ad Amburgo, per la studentessa un'esperienza emozionante. La ventidueenne non ha mai seguito corsi ad una scuola di recitazione e non perché crede che non ne abbia bisogno. Bisogna imparare una professione e non stima i colleghi che pensano che possano fare a meno di tutto ciò. Jo Kern prende tra l'altro lezioni per perfezionare la sua voce e per esplorare le sue possibilità espressive nella recitazione.
Nel frattempo la giovane star dalla voce profonda ha fatto un bel po' di esperienza in serie televisive quali "Sterne des Südens", "Gegen den Wind", "Das Traumschiff", ed anche in telefilm quali "Die Brüder" di Peter Ariel o "Abgetrieben" di Kückelmann. Finora l'attrice non è riuscita a brillare in un film per il cinema. Ma apparire a tutti i costi sul grande schermo non è cosa per l'attrice, che abita a Colonia: "Preferisco creare in una serie dei caratteri interessanti", afferma Jo Kern, "piuttosto che correre cinque volte in un immagine". [...] Jo Kern è donna con tanti talenti. Come spiega lei stessa, la musica gioca un ruolo importante nella sua vita. Ha cantato in una band e ancor oggi suona la chitarra. Quando non si prepara per una parte, sta davanti al cavalletto e dipinge. "Prima o poi ricomincerò a esporre". Jo Kern è capace di tutto.
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Tre donne se ne infischiano della gretta lotta di classe
"Die unerwünschte Zeugin" non solo un buon film ben recitato - un poliziesco bavarese con chiaro linguaggio figurato.
Di Elzibieta Tittelbach
Il giallo bavarese "Die unerwünschte Zeugin" di Asta Scheibs, filmato in modo congeniale da Maria Theresia Wagner ("Die Nacht des Morders") e che verrà trasmesso stasera su ARD alle ore 23:15, è un film dai toni arcaici e allo stesso tempo moderni. Anche il cast come si addice è tipicamente bavarese con la nuova arrivata Jo Kern ("Sterne des Südens"), l'attrice di teatro popolare Veronika Fitz, conosciuta come "La governante" e la donna per eccellenza del popolo col vestito alla tirolese, Christine Neubauer ("Löwengrube") [...] Nonostante alcune figure siano delineate in modo grossolano, la drammaturgia trionfa sulla vitalità dei caratteri. Il linguaggio figurato è chiaro, e a volte Maria Theresia Wagner riesce a mettere in scena delle belle tavole di paesaggi senza scivolare nel pittoresco. In un dramma classico centrato sul tema del provincialismo, l'attenzione cade sugli attori, che rendono questo piccolo telefilm interessante. Judith Kern fino ad ora famosa non tanto per le parti recitate, quanto per il fatto di essere la figlia illegittima di Pinkas Braun, recita la parte della selvaggia Andrea in tutte le sue sfumature. [...]
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"Recitare solo la parte della bella accompagnatrice, è troppo poco per me"
Judith Kerne su temi, quali parti, offerte, cassetti e chance
Jo Kern è la figlia di Pinkas Braun e con i misteriosi occhi blu-verde era una delle "Stelle del Sud" ("Sterne des Südens"): Jo Kern. Oggi si può vedere nel film "Die unerwünschte Zeugin". Norbert Wehrstedt ha parlato con la ventidueenne.
Q: Che ruolo a?
Jo Kern: ... una cenerentola moderna. Un'emarginata in un paese della Baviera. Quando avviene una disgrazia, sostiene che è stato un omicidio. Al quel punto il paese si mette contro di lei.
Sembra un film bavarese.
Ma è una fiaba poliziesca.
E' vero che la parte è stata scritta apposta per Lei?
Ho abitato in subaffitto presso l'autrice. Quando finì di scrivere il libro si ricordò di me, mi chiamò e disse che avrebbe voluto che io recitassi la parte.
La parte che ha sempre sognato di recitare?
E' una parte molto bella. Ma dire che è stata la parte che ho sempre sognato di recitare? Mi piacerebbe recitare una volta in un film western...
Che ne pensa di un seguito del "Sterne des Südens"?
E' stato un bel periodo, ma non voglio legarmi alla figura della ragazza carina.
C'è pericolo?
Dopo "Sterne des Südens" ho ricevuto molte offerte, nelle quali avrei dovuto recitare solo la parte della bella accompagnatrice. Non mi accontento di cosí poco. Penso di essere versatile e di poter recitare tutti i caratteri, dalla tossicodipendente alla vamp.
In base a quali criteri sceglie le parti da recitare?
Se c'è la possibilità di perfezionarmi come attrice. Il settore è effimero, e quindi cerco ruoli che mi affascinano e grazie ai quali posso salire di gradino.
Che ne pensa di fare cinema?
Non sarebbe male, ma in linea generale preferisco recitare un buona parte in una serie televisiva, piuttosto che un'idiota in un film per il grande schermo.
(Leipziger Volkszeitung, 15/07/1998)
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Dipingere è tanto affascinante quanto recitare
Un colloquio con l'attrice Jo Kern
Chi l'ha vista recitare in una parte, non la dimentica facilmente. Jo Kern appartiene a quella cerchia di attori, che convincono per il fascino che emanano e il modo di esprimersi. Inoltre rientra in quel tipo di attore, divenuto oramai antiquato, che vive per questa professione e che accetta di sottoporsi a mesi di preparazione per essere veramente bravo.
E' possibile verificarlo stastera nel telefilm "Die unerwünschte Zeugin".
Ha appena 23 anni, ma nel settore si può considerare una veterana. Com'è giunta alla carriera di attrice?
E' di famiglia, mia madre è un'attrice e mio padre, Pinkas Braun, pure. Fin da piccola ho recitato in piccole parti e la prima grande parte mi è stata assegnata a 12 anni, nel film di Carl Heinz Schroth "Ede und das Kind". A 16 anni ho recitato in "Abgetrieben" e da allora ci ho pigliato gusto e non ho potuto più smettere di recitare.
E' possibile vederLa in molti film per il cinema e la televisione. Qual'è il film di cui serba in modo particolare un bel ricordo?
In tutto sono, penso, 30 produzioni, nelle quale ho partecipato con piccole o grandi parti. Quale parte ricordo più volentieri? E' difficile dirlo, ma è stato molto interessante lavorare insieme a Senta Bergers nel film "Mein Sohn ist kein Mörder".
Per il telefilm di ARD "Die unerwünschte Zeugin" Le è stata scritta addirittura una parte su misura. Come mai?
E' stato piuttosto un caso fortunato. Ho abitato in subaffitto nella casa dove viveva pure l'autrice Asta Scheib. Mi ha visto e mi ha detto: Judith al momento sto scrivendo un libro, e la ragazza di questo romanzo potrebbe essere impersonata da te. Avevo quasi dimenticato questo incontro, quando due anni dopo mi chiamò e mi comunicò che ero stata scelta per il ruolo di protagonista.
[..]
Le piacciono i film a lieto fine?
Un buon film può anche fare a meno di un lieto fine, ma se non si contraddice e non si trasforma in kitsch è bello se alla fine tutto finisce per il meglio. Penso che ognuno di noi preferisca un buon finale ad uno triste, indipendentemente dalla situazione.
Quale sarebbe la parte dei suoi sogni?
Potrei rendermi la vita facile e rispondere "Cindarella" o qualcosa di simile. Una parte veramente bella dipende dal profilo del carattere e dalla sceneggiatura.
Come trascorre il tempo quando non recita?
Dipingo, soprattutto elementi grafici, quali simboli cinesi e giapponesi. Mi serve come compensazione. Adesso oso dipingere ritratti. Anche la musica gioca un ruolo importante per me.
(Colloquio: Melitta Ruge)
Ostthüringer Zeitung, 15/07/1998
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